Rieccolo: uno dei personaggi più discussi (e forse meno amati) dell’ecosfera cripto, che torna a suon di dollari a ristabilire il suo spazio all’interno del settore. Parliamo ovviamente di Justin Sun, fondatore di Tron e soprattutto factotum anche dietro USDD, che afferma di essere pronto ad investire 5 miliardi per interrompere il contagio nel mondo cripto.

Una somma considerevole, che va ad aggiungersi ai noti impegni e alle note operazioni di FTX e, chissà, forse all’intervento anche di nuove società che potrebbero essere interessate a banchettare con i resti di chi non ha assolutamente retto questo ciclo ribassista.

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Anche Justin Sun vuole diventare una banca centrale cripto

Nel senso di colui il quale è pronto ad intervenire, come fece Fed nel 2008/09, al fine di limitare la possibilità di contagio di fallimenti a catena. Cosa che in realtà si è già abbondantemente verificata, dato che si è passati da Terra Luna a Three Arrows Capital, e poi a Celsius che sta cercando di recuperare, a Voyager che è fallita innescando polemiche e a tanti altri operatori di dimensioni decisamente più ridotte, che verranno con ogni probabilità verificati nella loro consistenza nelle prossime settimane.

Siamo amici di tutti e siamo sempre pronti ad aiutare.

Rispondendo ad un tweet “scherzoso” che lo indicava come personaggio che tutti hanno dimenticato, nonostante una fase complicata per il mercato, e nonostante abbia di fatto capitale quasi illimitato. La cifra dei 5 miliardi è arrivata poi tramite un contatto con The Block, che riporta anche che diverse compagnie avrebbero in realtà già contattato Sun e Tron per ricevere aiuto.

Stiamo analizzando in modo attivo la situazione, per valutare cosa possiamo fare in questo spazio. Siamo pronti a spendere fino a 5 miliardi per aiutare i costruttori di questa industria a continuare a costruire.

Tutto questo mentre anche Binance ha dichiarato pubblicamente di aver ricevuto tra le 50 e le 100 richieste di aiuto. Effetto contagio dunque ancora lungi da terminare? Chissà! L’idea che ci siamo fatti è che in realtà c’è molto che si sta muovendo sottotraccia e lontano dai riflettori, con acquisizioni e interventi che con ogni probabilità andranno a ridefinire completamente lo spazio del mondo cripto per come lo conosciamo.

Lì, dove osano le aquile

Dentro anche le banche d’affari?

Particolare forse più succoso è quello che riguarda delle banche d’affari che sarebbero già in contatto con Justin Sun, il cui nome però rimane coperto dal più assoluto riserbo in virtù di accordi siglati in tal senso.

Banche che potrebbero compartecipare a questo sforzo massimo di 5 miliardi di dollari, andando ad acquisire non soltanto aziende che sono in sofferenza, ma anche business più che solidi che però si trovano ad avere adesso una quotazione molto minore rispetto al passato.

Non ci sembra il caso di tirare in ballo le riserve di cui può godere USDD. Utilizzarle per investimenti e capitale di rischio potrebbe non essere la ricetta giusta per garantire la solidità di un sistema stablecoin sul quale già in diversi nutrono diversi dubbi.