Un ciclo che si chiude come nel 2018? Quello che in gergo tecnico in molti chiamano bear market potrebbe seguire il copione di quanto visto durante la più grande crisi, precedente, della storia delle criptovalute.

Ci riferiamo a quel crypto winter del 2018 che lascio nelle proverbiali braghe di tela moltissimi progetti, molti dei quali oggi spariti nonostante ICO milionarie e nonostante fossero sembrate ai tempi delle strutture solide e in grado di crescere all’infinito. Il 2018 fu anche però un coacervo di occasioni: tanto di fare pulizia nel settore, quanto di fare acquisti a livelli di prezzo molto interessanti.

Una situazione in primo luogo ideale per chi ama fare trading di breve, dato che a questi sconquassi si accompagna sempre o quasi volatilità di breve. Una volatilità che potremo sfruttare con Capital.comvai qui per ottenere il conto di prova gratis, che offre anche strumenti per lo SHORT – intermediario che propone a listino 476+ cripto sulle quali poter investire.

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I crolli igiene del mondo cripto?

Certo, è un’ipotesi che in molti non vorranno neanche prendere in considerazione, in particolare se esposti su quei token che hanno riportato le perdite percentuali maggiori, ma è quella più probabile, almeno guardando al parallelo con il 2018. Così come avviene nel mondo delle azioni, le cicliche crisi del mondo cripto servono anche a separare i progetti che hanno un futuro da quelli che invece di fondamentali solidi ne hanno meno.

Tanto per tornare al momento tra 2017 e 2018, scorrendo la classifica di capitalizzazione potremmo scorgere cripto che i nuovi arrivati forse non avranno mai sentito nominare. Come NEM (che pur ancora esiste), LISK, Siacoin, Bytecoin, Verge, Status, Steem, DigiByte, Dragonchain, Populous, Dentacoin, o anche Bitconnect.

Tempo di crisi, ma anche di opportunità

L’ondata della crisi ne travolse diverse, lasciando però emergere tanti progetti che ancora vediamo in giro oggi. Parafrasando Warren Buffett, potremmo dire che quando l’ondata bullish si ritira, si scopre chi sta nuotando nudo. E questo potrebbe essere il caso di tanti progetti che non arresteranno la loro discesa sul breve e neanche sul lungo periodo. Primo problema però per gli investitori: è estremamente difficile separare il buono dal cattivo. Ovvero scegliere in questo momento i token che sicuramente passeranno indenni questa fase.

Noi abbiamo provato a raccoglierne diversi, sempre allo scopo di fornire insight più che possibile vicini alla realtà. E anche per innescare una discussione con i nostri lettori che è stata sempre proficua.

Quali progetti sembrano essere sottoprezzati adesso?

In realtà ne abbiamo individuati diversi, che crediamo riusciranno a recuperare verso posizioni più interessanti di prezzo. Non si tratta di una lista esaustiva ed è comunque aperta ai vostri interventi.

  • Polygon Matic

Dati gli importanti investimenti e data l’altrettanto importante espansione commerciale, crediamo che $MATIC possa continuare a dire la sua. E riteniamo anche che non sarà disposta a giocare il ruolo della vittima sacrificale di questo ciclo. Per noi è buy, anche se invitiamo come sempre tutti a fare i proverbiali compiti a casa prima di prendere posizione.

  • Chainlink

Sta pagando a nostro avviso da tempo ribassi sconsiderati, dovuti ad un forte calo dell’hype intorno al progetto. Difficile pensare che però possa morire così, anche data la sua crucialità nel mondo della DeFi e degli smart contract. È vero che di sistemi di oracoli ne sono nati diversi, ma Chainlink continua e con ogni probabilità continuerà ad essere il più rilevante nel mondo di Ethereum.

  • Binance Coin

Una puntata ad occhio relativamente sicura. Nelle ultime settimane ha avuto le migliori performance del settore, in una fase di movimenti laterali. Segno che il progetto è solido, così come è solido l’exchange che lo anima. Pensare che Binance non sia in grado di sopravvivere al bear market è, almeno secondo noi, follia.

  • Ripple

Forse il progetto più antipatico, ma è vero che chi guarda al mercato da un angolo finanziario non deve limitarsi a questo tipo di considerazioni. Ripple dovrebbe vincere la causa contro SEC e potrebbe lanciarsi anche con una quotazione in borsa. Sarà antipatico il loro attacco continuo a Bitcoin, ma sulle fondamenta commerciali del progetto c’è, almeno a nostro avviso, ben poco di cui discutere.

  • Uniswap

Volumi alle stelle, nonostante una fase terribile per tutto il mondo DeFi. A nostro avviso, anche grazie a nuove partnership sul piano tecnologico, continuerà ad essere il più rilevante AMM al mondo.

Muoversi sul lungo periodo: chi vuole fare acquisti adesso fa bene?

Nessuno ha la sfera di cristallo e nessuno potrà individuare il bottom con una certezza del 100%. Sta di fatto che riteniamo le cripto che abbiamo indicato poco sopra dei buoni candidati ad un recupero sul lungo periodo. Non è un consiglio finanziario, ma l’analisi di quello che riteniamo sia evidente ai più.

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