L’ordinanza di Biden è stata discussa in ogni dove e anche sul nostro sito. Sul tema arriva anche il parere autorevole di Orlando Merone, che è Country Manager di Bitpanda.

Un parere che è in linea con quello dei maggiori operatori di settore, che hanno visto l’entrata in campo di Washington come una potenziale forza propulsiva per l’intero settore, cosa che non può che interessare anche quegli operatori che sempre hanno cercato di porsi come realtà solide del comparto, essendo esse stesse a insistere per una regolamentazione.

BitPanda si esprime sul documento di Biden tramite il suo Country Manager italiano

Il mercato ha confermato questa scelta. Ieri il settore ha avuto un boom e oggi comunque si è attestato, dopo un sell off sulle piazze asiatiche a sopra i 39.000$, in una situazione geopolitica e finanziaria molto preoccupante. Un sentiment che tornerà ad essere positivo e sul quale si potrà investire con la piattaforma sicura eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratis con il TOP degli strumenti FINTECH – intermediario che ci propone 55+ cripto a listino e strumenti unici anche di trading automatico.

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Anche il Country Manager di BitPanda accoglie l’indirizzo di Biden

In molti, sbagliando, avevano temuto per il peggio. E invece ne è venuto fuori un documento di indirizzo che non mette la parola fine sul sogno cripto negli USA e che invece punterebbe a far diventare quel paese uno degli hub fondamentali di questa rivoluzione. Ne siamo completamente persuasi? No, ma c’è da dire che siamo molto lontani da quanto i profeti di sventura avevano anticipato.

Ovviamente hanno accettato di buon grado le novità anche gli exchange e gli intermediari ibridi come BitPanda, che da questa normalizzazione del settore non hanno che da guadagnarci. Non è soltanto una nostra intuizione, ma quanto ha comunicato il Country Manager del gruppo Orlando Merone.

L’ordine esecutivo firmato oggi dal presidente Biden punta ad assicurare uno sviluppo responsabile degli asset digitali, come le criptovalute, affrontandone i rischi ma al contempo raccogliendone i potenziali benefici. Ora toccherà alle varie agenzie federali attivarsi nei loro ambiti di competenza. […] Nuove regole e nuove normative sono essenziali per l’ulteriore sviluppo dell’industria e la protezione degli utenti finali, che devono poterci vedere chiaro in un settore in cui molti player seguono logiche di breve periodo”.

Una domanda di maggiore chiarezza che vuol dire anche uscita dal limbo del settore, che prima o poi – era necessario – si sarebbe scontrato contro il muro della necessità di regolamentazione da parte degli stati. Per quanto questa possa essere una posizione non condivisa dai massimalisti, rimane comunque chiara per quegli intermediari come gli exchange, che hanno appunto legato al mondo delle cripto attività finanziarie molto articolate.

Della stessa opinione anche Binance

Sul tema della regolamentazione abbiamo avuto modo di parlare anche con Binance, in una lunga intervista che ha toccato anche altri temi attuali e cruciali del settore cripto.

Regolamentazione necessaria, chiarezza senza la quale gli exchange non potrebbero continuare a spingere il settore e necessità di una nuova era anche a livello legislativo. In molti, e hanno pareri autorevoli, vedono questo nel dispaccio di Biden. Staremo a vedere se avranno ragione o meno.