Morgan Stanley non è nuova alle scorribande nel settore delle criptovalute. Questa volta però la potente banca d’affari non parla di investimenti, o almeno, non solo. Il gruppo entra infatti a gamba tesa sulla guerra fredda tra Ethereum e Bitcoin, prendendo le parti… del secondo.

Ethereum sarebbe meno decentralizzato e anche più volatile di Bitcoin, cosa che lo renderebbe meno appetibile per gli investitori, almeno secondo il prospetto per i propri clienti, ultima di una lunga serie di analisi del gruppo bancario tra i più famosi al mondo.

MORGAN STANLEY punta deciso su Bitcoin.. e scarica Ethereum !

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Morgan Stanley dalla parte di Bitcoin: ecco cosa ne pensa il gruppo bancario

Il tutto è partito da un dispaccio intitolato Cryptocurrency 2021: What is Ethereum?, ovvero Criptovaluta 2021: che cos’è Ethereum?, all’interno del quale si sono analizzate diverse questioni fondamentali del funzionamento, appunto, di Ethereum.

  • I 100 indirizzi più ricchi concentrano gran parte dei token

Ovvero il 39% di tutti gli Ether in circolazione, contro un 14% su Bitcoin. Si tratta questo, almeno secondo Morgan Stanley, di un segnale di maggiore decentralizzazione per $BTC.

  • Il dominio su NFT e DeFi è in pericolo

Ed è qualcosa che in parte condividiamo. In realtà si sono affacciate molte realtà a dare battaglia ad Ethereum su questi due settori. Sia per i NFT sia invece per la DeFi. E questo è un dato di fatto: basti guardare a Solana, ma anche a BNB Chain e a Cardano. Certo, ci vorrà del tempo, ma non è detto che il dominio di Ethereum duri per sempre.

  • DeFi e NFT a rischio regolatorio

Sempre secondo Morgan Stanley i settori dove Ethereum è più forte, ovvero la DeFi e i NFT potrebbero essere sottoposti a regolamentazione restrittiva, almeno nelle economie più sviluppate. E questo potrebbe avere delle ripercussioni importanti sul valore di Eth stesso.

  • Risorse

Il network di Ethereum è vittima del suo stesso successo. Sia per quanto riguarda le commissioni e i tempi di esecuzione/settlement, sia per le risorse necessarie per far girare i nodi. Anche lo storage sarà presto un problema – cosa che tra le altre cose è stata evidenziata anche da Vitalik Buterin, il quale ha più volte affermato che le L2 continueranno ad essere necessarie anche per questo motivo.

Volatilità: Bitcoin è più stabile

E questo è un dato numerico. Dal 2018 abbiamo avuto una volatilità maggiore del 30% su Ethereum rispetto a Bitcoin. Anche questo un elemento che, secondo Morgan Stanley, renderebbe preferibile $BTC.

Un parere dunque relativamente duro, anche se supportato da dati in larga parte incontrovertibili. E nuova carne al fuoco per una battaglia che dura da anni e che vede i due schieramenti sempre più ferocemente contrapposti. Ci piacerebbe sentire anche la vostra, che potrete recapitarci sia attraverso i commenti, sia invece tramite il nostro account Twitter ufficiale.