Con i mercati finanziari ancora piuttosto spaventati dall’eventualità di una guerra in Ucraina, è bene anche guardare oltre il prezzo di scambio per capire come, dove e perché potrebbe muoversi Bitcoin.

Un Bitcoin che sta avendo comunque una performance migliore delle borse – e che trova manforte da ottimi dati che arrivano direttamente dalla chain, o meglio, dagli exchange di criptovalute. La scarsità aumenta e con essa la possibilità che stia montando qualcosa di importante.

Da 3 anni mai così Bitcoin sugli Exchange

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Cosa succede sugli exchange? Bitcoin ai minimi da 3 anni

Un trend in realtà iniziato nel 2020 e che continua inesorabile, con il numero di Bitcoin che sono ai minimi sugli exchange da tre anni a questa parte. In altre parole, nonostante sul mercato siano arrivati in questi ultimi 3 anni molti piccoli investitori retail – che tendono spesso a lasciare direttamente sui wallet digitali degli exchange stessi – il numero di $BTC a disposizione degli intermediari è ai minimi dal 2019.

In arancione la quantità di Bitcoin disponibili sugli exchange

Un segnale del fatto che chi sta acquistando in queste settimane continua a comprare per poi portare via, verso servizi di custodia esterna. Un buon segno? Sì, perché c’è qualcuno che sta accumulando. Ovvero qualcuno che crede che $BTC non sia materiale da trading di breve, ma piuttosto asset riserva di valore, da conservare per un tempo indefinito.

E la cosa, a guardare i dati sugli wallet che hanno più di un Bitcoin a bilancio, è ancora più interessante. Perché anche relativamente piccoli investitori stanno, finalmente, seguendo lo stesso comportamento.

Un segnale automaticamente bullish?

Non automaticamente nel senso che avremo un boom dettato da questo dato, che è in trend ormai da qualche mese. Ma è comunque un ottimo segnale per chi guarda a Bitcoin sul medio e possibilmente sul lungo e lunghissimo periodo. Meno Bitcoin in circolazione vuol dire anche meno pressione di vendita, con molti operatori di mercato che stanno accumulando in vista del futuro.

Accumulazione che ovviamente punta a livelli di prezzo molto più alti di quelli di adesso, mentre $BTC viene scambiato poco sotto i 43.000$, in una ripresa che è stata interrotta dalle preoccupanti notizie che arrivano dal fronte ucraino.

Ma questo è rumore di breve, onnipresente sui mercati ma non indicativo di quello che sarà il trend – ad avviso di tutti o quasi fortemente rialzista – per Bitcoin e di conseguenza per tutto il comparto. Se c’è chi li mette da parte – e in queste quantità – il segnale dovrebbe essere di chiara lettura per tutti.