Un tranquillo weekend di paura per tutto il comparto cripto, a partire da Bitcoin ma forse con un accento più importante sui principali altcoin, con la paura di un ennesimo crollo che ha tenuto banco almeno fino alla serata di sabato.

Ancora dump e ancora vendite aggressive da parte degli orsi che però, almeno alla luce di quanto avvenuto domenica, sembrerebbero aver perso finalmente forza – con $BTC che è tornato in quota 42.000$, all’inizio della settimana che per i mercati occidentali segna il ritorno alla normalità. Tutto questo mentre Mike Novogratz, CEO di Galaxy Digital, aveva indicato l’area tra 38.000$ e 40.000$ come bottom.

Bottom che però nell’attuale configurazione di mercato sembrerebbe essere già arrivato. Possiamo investire su tutte le principali criptovalute tramite la piattaforma sicura eToro – vai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con funzionalità PREMIUM – piattaforma all’interno della quale troveremo 42+ criptovalute, tutte scelte tra le migliori per prospettive presenti e future.

Sempre da questo intermediario potremo approfittare del CopyTrader – sistema che permette la copia integrale delle posizioni dei migliori investitori sulla piattaforma. Abbiamo anche i CopyPortfolios, che ci permettono di operare su panieri cripto che contengono tutte le migliori criptovalute. Con 50$ possiamo passare ad un conto reale.

Indice

Per Mike Novogratz bottom per Bitcoin tra 38.000 e 40.000$

Questa è stata la previsione di uno dei più importanti personaggi che gravitano sull’intersezione tra Bitcoin e criptovalute, ovvero Mike Novogratz, in una seguitissima intervista presso CNBC.

Parte della storia di Bitcoin è legata al debasement delle valute fiat. Quando la banca centrale opera in modalità hawkish è normale che perda qualcosa. Le criptovalute hanno avuto un anno incredibile nel 2021. È impossibile pensare che si possa soltanto crescere senza correzioni. Questa è una di quelle. Quello che vediamo però è un grande aumento della domanda istituzionale. Non sono affatto nervoso per il prezzo di $BTC. C’è un supporto importante tra 38.000$ e 42.000$.

Supporto che tiene, secondo Mike Novogratz, perché a quel prezzo sarebbero stati diversi gli istituzionali pronti a far man bassa di Bitcoin sul mercato. Supporto che, lo saprà bene chi ha seguito i mercati durante il fine settimana, ha effettivamente tenuto sopra i 40.000$, con un rimbalzo incoraggiante che, dopo 6 giorni di rossi, ha portato ad un primo daily close in verde.

Altcoin in sofferenza: ma anche qui ci sono segnali interessanti

Quando Bitcoin perde una quantità di valore così importante tende ovviamente a catalizzare l’attenzione. Si è parlato relativamente poco di Ethereum, che ha comunque tenuto sopra i 3.000$, cifra lontana dai massimi storici ma comunque fortemente simbolica.

Allo stesso modo Cardano è rimasto sopra 1,10$ anche nella fase più convulsa del mercato e $BNB ha invece tenuto sopra i 400$. In un Sell off che poi Sell off non era, sono comunque segnali molto importanti, anche in relazione ad un dato del quale parleremo tra pochissimo.

I volumi continuano ad essere molto bassi

Il dato che rimarrà negli annali di Bitcoin e delle altre criptovalute principali di questo periodo non sarà la forte volatilità in termini di prezzo, ma piuttosto i volumi molto bassi, con un prezzo che ha comunque continuato a muoversi in modo laterale.

Volumi bassi che lasciano spazio a qualunque tipo di scenario per i prossimi giorni, perché basterebbe un programma di acquisti di importo relativamente contenuto per riportare $BTC e conseguentemente tutto il settore verso livelli di prezzo più interessanti. Per oggi la battaglia sarà intorno ai 42.000$ e continueremo a seguirla, minuto per minuto, sia sul nostro account Twitter ufficiale sia attraverso le pagine del nostro sito.