Con l’importante crescita di valore che è stata fatta registrare nella notte, diventa d’obbligo occuparsi di $SAITAMA, ennesimo meme token che si affaccia su livelli di capitalizzazione interessanti e che impareremo a conoscere nel corso di questo primo approfondimento.

Un progetto che punta a sviluppare un ecosistema completo, che prevede anche un wallet virtuale che sarà reso pubblico durante questo weekend con l’evocativo nome di SaitaMask.

Prima indagine conoscitiva su Saitama Token

Cosa c’è di buono e propositivo in questo progetto? Può valere la pena salire a bordo prima che il prezzo decolli definitivamente? Cerchiamo di fare chiarezza, in un mondo dei meme token che si fa sempre più affollato e dove molti progetti partiti con questo piglio provano a svilupparsi, come nel caso di Saitama, in modo più organico.

Indice

Che cos’è Saitama e come funziona

Siamo davanti ad un token ERC20 e dunque che gira sulla rete di Ethereum, un token che ricorda almeno nei temi principali quanto abbiamo visto durante le prime fasi della vita di Shiba Inu Coin. Obiettivo del progetto è orientarsi verso la generazione Z, quella che tecnicamente è nata tra il 1997 e il 2010 e per la quale le condizioni di accesso ai mercati finanziari sono tutto fuorché invidiabili.

Un protocollo che pertanto, anche grazie alla distribuzione del 2% delle fee agli holder, punta a creare una community coesa, ampiamente partecipativa e che possa aiutare a crescere finanziariamente i più giovani. Intento nobile, che cercherà di diventare raggiungibile anche grazie allo sviluppo di un intero ecosistema.

  • SaitaMask

Che sarà il primo tassello di questo ecosistema. Un wallet virtuale per criptovalute che sarà alimentato direttamente dal progetto. Sul funzionamento dello stesso non ci sarà da aspettare molto, perché lo avremo online durante questo weekend, per gli italiani nella nottata tra sabato e domenica. Sistema che sarà semplice ed immediato e che integrerà anche la piattaforma di Edutainment del progetto.

  • SaitaMaker

Piattaforma legata al mondo dei NFT e che permetterà a tutti di avere un launchpad per la creazione e il lancio dei propri progetti. Non ci son oper il momento scadenze sulla pubblicazione di questa parte del progetto.

  • SaitaMarket

Marketplace direttamente gestito dal progetto, ancora una volta con lo scopo di rendere più accessibili operazioni di finanza decentralizzata, offrendo un canale di utilizzo più lineare per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di sistemi.

Altre interessanti particolarità del protocollo

La tokenomics del protocollo è distribuita in modo da ricompensare tutti gli holder, dato che il 2% di ogni transazione viene redistribuito e un altro 2% viene burnato, ovvero eliminato dalla circolazione. Si tratta di un sistema in grado di invogliare gli holder, che proprio ieri hanno superato la soglia dei 300.000, numero importante per un progetto che è ancora a capitalizzazione relativamente bassa, attestandosi nella fully diluted intorno a 7 miliardi.

Misterioso il fondatore, che secondo quanto affermato nel whitepaper del progetto in realtà avrebbe già abbandonato il progetto per motivazioni personali, rimpiazzato però ad oggi da, sempre secondo le comunicazioni ufficiali, circa 40 sviluppatori.

È possibile inoltre consultare l’audit sullo smart contract di base che è stato condotto da TechRate e non ha ravvisato problematiche particolari. Oltre il 50% dei token sono stati inoltre già distrutti, percentuale che è destinata a salire perché, come abbiamo detto poco sopra, in realtà le operazioni di burn continueranno automaticamente.

Dove si acquista $SAITAMA?

Questa è una delle note dolenti, perché il progetto è ancora quotato soltanto su uno sparuto numero di exchange minoritari. L’alternativa migliore che abbiamo a disposizione oggi è Uniswap, tenendo conto però del fatto che chi entra adesso su questo token sta operando su un progetto ancora a bassa capitalizzazione.

Certo, le milestone che sono state fissate in passato sono state, ad oggi, rispettate – segno di una serietà importante per il progetto, che gode anche dell’autorità di Certik nel certificarne il corretto funzionamento. Rimane però un cripto-asset di rischio e invitiamo i nostri lettori a fare le proprie considerazioni tenendo conto del punto di partenza analitico che abbiamo fissato in questa pagina.